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Enna: gli studenti e i lavoratori fuori sede dal 2020 non pagheranno la TARI

Written by Redazione

“Siamo davvero soddisfatti del risultato raggiunto con l’approvazione da parte del Consiglio comunale della modifica al Regolamento TARI, che prevede la riduzione del numero degli occupanti delle utenze domestiche ai fini del calcolo della tariffa”.

A dichiararlo sono i consiglieri comunali ennesi del Movimento 5 Stelle, Cinzia Amato e Davide Solfato, che lo scorso mese avevano protocollato la proposta di modifica, approdata ieri in aula consliare.
“La nostra proposta – affermano i due consiglieri – nasce dall’esigenza di andare incontro alle famiglie, purtroppo sempre più numerose nella nostra città, i cui componenti siano studenti o lavoratori fuori sede, che vengono a trovarsi nella condizione di pagare l’imposta sui rifiuti due volte. Dall’esame del Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (IUC), ci siamo resi conto che la riduzione del numero degli occupanti delle utenze domestiche ai fini della determinazione della TARI era prevista solo per l’anziano dimorante in casa di riposo. La stessa ratio, a nostro avviso, andava applicata anche agli studenti e ai lavoratori fuori sede, per ottenere un reale calcolo della tariffa, come anche i degenti presso comunità di recupero o centri socio-educativi, poiché tali soggetti, di fatto, non dimorando nel comune di residenza non producono rifiuti e, nel caso di studenti e lavoratori fuori sede, pagano già la relativa TARI nel comune dove risultano domiciliati”.
“Sono diversi i Comuni – concludono i due consiglieri – che nei propri regolamenti hanno adottato queste riduzioni e siamo soddisfatti che anche ad Enna, grazie a misure come questa, si possa dare un aiuto concreto alle famiglie, costrette a sopportare già un costo notevole per il servizio dei rifiuti”.

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